La manna ed il frassino
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Il mito della manna

Per la maggior parte della gente l'idea della manna è legata all'episodio biblico che coinvolge gli Ebrei erranti nel deserto.
Nell'Esodo, la Manna rappresenta un prodotto con odore, sapore, gusto: "minuta come la brina sulla terra", "simile al seme di coriandolo", "aveva il sapore di una focaccia di miele", "il popolo la faceva cuocere in pentole e ne faceva focacce".
La manna che sfamò gli Ebrei, viene identificata con il tallo di un lichene (Lecanora esculenta) presente nel vasto deserto che dal Sahara si spinge fino alla Penisola arabica: quando è secco diventa facilmente frammentabile per effetto del vento che diventa, fatalmente il vettore.
Nell'episodio biblico, la manna fece la sua prima apparizione nel deserto del Sinai sei settimane dopo la partenza del popolo ebraico dall'Egitto. Ormai liberi dal loro stato di schiavitù, ma piegati dagli stenti e dalla fame, innalzarono a Dio le preghiere per lo stato i cui versavano. Da allora in poi la manna cadde giornalmente sul terreno, tranne il sabato, e durò fino a quando non arrivarono alla Piana di Gerico, ormai in vista della terra promessa. La raccolta veniva fatta al mattino presto prima che il sole la sciogliesse e veniva posta in ceste o recipienti di terracotta.
Aveva l'aspetto di fiocchi o chicchi bianchi ed appicicosi dal colore bianco giallastro che, cadendo durante la notte, ricoprivano il terreno simile a brina. Era improponibile che fosse consumata cruda allo stato naturale, più realisticamente doveva essere ridotta allo stato di farina e poi cotta sotto forma di focaccia con olio. Comunque, essendo la manna molto deperibile doveva essere cucinata subito. La quantità a persona era limitata ad un "omer", antica misura ebraica per sostanze solide e liquide che era la decima parte di una "efa" (22 litri), 1 omer = 2 litri pro-capite. Questa era la razione giornaliera che diventava doppia la vigilia del sabato, giorno sacro del Signore in cui erano proibiti i lavori manuali, quindi anche la raccolta della manna.
Nell'Esodo la manna viene descritta: "bianca e dolce come fiocchi di neve dal gusto di miele".
Nel Midrash così si legge:
"un giovane uomo ravvisò il gusto del pane, un vecchio il gusto del miele e un bimbo il gusto dell'olio". La manna quindi, diventò per gli Ebrei un cibo indispensabile alle loro esigenze.

La manna tra storia e arteLa poesia della manna

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