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Valore biologico
della manna
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Nei prodotti naturali vi è un certo sinergismo tra i vari
costituenti. Utilizzare un solo costituente ed eliminare gli altri
significa assumere qualcosa di incompleto e di squilibrato. Parlando
in termini biologici, scomporre un prodotto naturale per usare
soltanto un principio attivo non ha senso; cosi, è un non-senso,
utilizzare la mannite al posto della manna che ha ogni componente
nelle sue giuste proporzioni.
Bisogna precisare però, quanto più razionale sia
l'uso della manna rispetto a quello della mannite: quest'ultima,
a differenza della manna non apporta al nostro organismo altre
sostanze ad esso congeniali ed utili.
Diversi ricercatori hanno studiato e comparato, il comportamento
farmacologico della mannite naturale, estratta cioè dalla
manna, e della mannite artificiale, ricavata dalla melassa di
zucchero. Hanno constatato che, nonostante le due non presentino
sostanziali differenze chimiche, svolgono azioni farmacologiche
alquanto diverse. La mannite naturale, rispetto a quella artificiale,
svolge una maggiore azione ipertonogena che stimola la peristalsi
sui preparati di tubo digerente di diversi animali da esperimento.
E' certamente difficile sostenere che ciò avvenga anche
nell'uomo; comunque, chi ha sperimentato entrambe le manniti sostiene
che quella naturale è molto piu efficace. Il motivo di
ciò risiede nella presenza di piccole quantità di
altre sostanze, non eliminabili durante il processo di cristallizzazione,
che vengono evidenziate dalla reattività biologica dell'organismo.
Tutto ciò è in perfetta armonia con quanto detto
all'inizio di questo paragrafo a proposito del sinergismo tra
i numerosi principi attivi presenti nella manna. Dal punto di
vista biologico, è dunque importante usare il prodotto
naturale cosi come esso realmente è, per la sua azione
farmaco-dinamica in sintonia con le esigenze dell'organismo.
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